8 Cose Che Devi Sapere Prima Di Avviare La Tua Attività.

La cruda verità è che avviare un’attività e fregiarsi del “titolo” di Imprenditore è molto di più che avere una buona idea e il denaro necessari a metterla sul mercato.

Se sei ancora nella fase del: “Ho questa idea figa che spacca” devi sapere che ci sono decine di piccole cose da tenere a mente e su cui lavorare prima di poterti definire “imprenditore”.

Pronti? Via!

Te ne dico solo due

  • Qual è la tua nicchia?
  • Con chi porti avanti il tuo progetto nei primi 90 giorni? (su chi potrai contare?)

 

Quello che non ti dicono è che fare un’azienda, o molto più semplicemente, immettere un prodotto o un servizio nuovo nel mercato richiede un lavoro di preparazione a tavolino che nemmeno ti puoi immaginare.

Specialmente se sei alla tua prima esperienza, ti mancano tutte una serie di informazioni e di contatti che per forza di cose devi costringerti ad andare piano e preparare bene il tuo ingresso nel mercato delle imprese.

 

 Ok Davide, ho capito, ma a cosa devo prepararmi?

Guarda, io e Camilla potremmo passare ore seduti nel nostro ufficio ad illustrarti tutti i ragionamenti da fare nel momento in cui ti appresti a lanciare il tuo prodotto o servizio.

Abbiamo poco tempo però, forse giusto i 5 minuti che probabilmente hai da dedicare alla lettura di questo articolo.

 

Ecco le 8 cose su cui per me e Camilla devi assolutamente mettere la testa in questa fase.

 

1) Definisci Come Finanzierai l’Azienda.

Per avviare un’attività, sono necessari fondi, questo è abbastanza ovvio, ma quello che solitamente si sottostima sono i primissimi costi del cosiddetto “kickoff”.

E sono molti, da quelli necessari per aprire la posizione fiscale e per il primo supporto del commercialista, a quelli per le licenze, le attrezzature, i software, le spese legali, le spese operative ecc.

 

Dunque, come puoi fare per reperire le finanze necessarie ad avviare l’azienda e sostenerla nei primi mesi / anni di vita?

Accantonando per il momento le banche, sicuramente puoi prendere in considerazione il finanziamento della tua azienda da parte di investitori esterni.

Come ad esempio: Amici e Familiari,  “Angel Investor” o “Venture Capitalist” fino anche al “Crowdfunding” su piattaforme specializzate come ad esempio Kickstarter.

Esistono inoltre svariati bandi messi a disposizione dall’Unione Europea e che di anno in anno vengono rilasciati o rinnovati, per non parlare dei bandi a livello Nazionale o Regionale. In questo caso, va però detto che l’accesso ai bandi è comunque un’attività che richiede un supporto specializzato perché è un’attività particolarmente dispendiosa sia in termini di tempo che di energie.

 

Detto tra noi le cose sono due, o sei a sudare per fare la tua azienda o sei sommerso dalla burocrazia per cercare di essere incluso nel bando.

Devo dirti, quale delle due è più importante? Non credo.

Perfino noi, in RaisingStar ™ , abbiamo dei consulenti esperti che ci aiutano nelle pratiche amministrative dei bandi a cui vogliamo partecipare.

 

In generale, la formula di finanziamento che ritengo migliore per avviare un’azienda è quella del “Bootstrapping” e autofinanziamento.

La preferisco di gran lunga alle altre perché ti permette di non scendere a compromessi e rinunciare a parte della proprietà dell’azienda troppo presto.

Ma come puoi immaginare, il “Bootstrapping” è una soluzione che ha delle “complessità” non banali da prendere in considerazione.

Ad esempio se ti trovi nella situazione di non avere fonti di reddito alternative devi porti la domanda: “come porto a casa la “pagnotta” nel frattempo che l’azienda prende il via”?

 

Il “Bootstrapping” non si improvvisa, questa è la sintesi del discorso, ma puoi starne certo, il ritorno è davvero grande.

Fare “Bootstraping” il più a lungo possibile offre al tuo prodotto o servizio il tempo necessario per crescere e inserirsi saldamente nel mercato.

E questo perché la tua strategia è quella di attendere di presentarti ad eventuali investitori in un secondo tempo, quando potrai dimostrare loro che il progetto funziona da solo e che il nuovo afflusso di capitali servirà per passare al livello successivo con risultati ancora più importanti e redditizi per chi deciderà di investire con te.

Ma voglio ribadirlo, fare “bootstrap” va pianificato, non è per tutti ed è maledettamente stressante.

Devi essere disposto a molte rinunce.

 

2) Crea Il Tuo A-Team

Oggi essere imprenditore “faccio tutto io” è impensabile.

Per questo è determinante, per il successo di un’azienda appena partita, costituire un team composto da persone più brave e specializzate di te; il tuo ruolo deve essere quello del Leader e cioè quello di indicare costantemente la rotta, ma lasciare agli altri, agli specialisti l’esecuzione.

Che non vuol dire, come molti credono, stare seduto con le mani in tasca a dare ordini, bensì vuol dire ascoltare chi sa più di te di un dato argomento, capire assieme come inserirlo nel contesto più ampio della strategia aziendale e lasciare a lui la responsabilità e il compito di portare a casa il risultato di sua competenza.

Il tuo lavoro sarà di assicurarti che tutto funzioni in armonia.

 

Mettere insieme una squadra forte, contribuirà a semplificare il business e far crescere velocemente l’azienda.

Ascoltare input e feedback da più persone porta a prendere decisioni di qualità elevata e ad implementare un’organizzazione più dinamica.

“Come imprenditore hai bisogno di input diversi che arrivino da persone che hanno una varietà di punti di vista e prospettive differenti e che possono aiutarti a guardare i problemi attraverso una nuova angolazione”.

 

3) Prima Comprendi Il Tuo Moto Interiore, Poi La Tua Nicchia.

 È forse il più importante insegnamento che ho appreso a mie spese nel fare impresa. E non è solo definire a chi vendere il tuo prodotto o servizio, è molto di più.

È partire dalla consapevolezza di sé.

È conoscere chi sei TU come persona, sapere cosa vuoi dare al mondo e solo in seguito decidere cosa, come e a chi (target) lo vuoi donare.

 

Prima di creare con Camilla RaisingStar™, mi occupavo delle stesse cose di cui mi occupo oggi. Lo facevo come “tecnico” trasversalmente su qualsiasi azienda.

Quello che non avevo ancora realizzato era cosa veramente alimentava la mia energia interiore, fino a quando lavorando con Camilla ad un progetto particolare ho compreso.

 

Ho capito che, in parole semplici, io amo creare ed innovare.

E le aziende dove posso esprimere al massimo questa mio moto interiore sono:

  • Le aziende dove avviene o deve avvenire il passaggio di testimone padre/figlio, socio anziano/socio giovane.
  • Le aziende che partono da zero.

 

Ok Davide ho capito, ma questo sei tu. Se è vero ciò che scrivi e non ho dubbi, spiegami come si inserisce Camilla in questo ragionamento.

È semplice, Camilla ha la medesima indole interiore e cioè ama “creare” e “innovare”.

Ha, però, delle sostanziali differenze nelle competenze tecniche e te ne dico un paio.

 

Partiamo dal presupposto che tu abbia un prodotto/servizio ottimo.

Bene, devi sapere che la soddisfazione del Tuo cliente non è scontata.

Ecco Camilla, potrebbe aiutarti tantissimo, perché Lei ha una particolare sensibilità e comprensione della “Hidden Customer Sactisfation” (che è quella che i clienti non ti diranno mai) ed è in grado di dirti subito se hai una clientela a) davvero contenta b) non molto contenta c) del tutto non contenta.

Inoltre ha anche una capacità di innovazione dei processi di “Customer Experience” che è a volte semplicemente disarmante.

Queste sono entrambe competenze tecniche che io non ho e alle quali devo costantemente porre molta attenzione per mantenere gli standard che ci siamo imposti con RaisingStar™. 

Come vedi, comprendere molto bene chi sei e cosa ami fare è fondamentale per capire come progettare il tuo prodotto o servizio e a chi rivolgerti per venderlo.

 

 4) Non accontentarti di un “Conta Fagioli”.

Quando ho fondato la mia prima SRL, ho assunto il primo commercialista che mi è capitato che avesse un prezzo accessibile.

L’ho assunto senza discutere assieme del mio progetto e di cosa avessi intenzione di fare nel tempo.

È stato un grave errore che ha finito per mettermi in seria difficoltà facendomi gettare al vento una quantità di soldi incredibile (a pensarci ancora oggi mi si contorce lo stomaco).

In seguito, compreso il mio errore, ho cercato un commercialista che avesse familiarità con le forme e le norme particolari e specifiche per il tipo di attività che stavo avviando.

Al di la dell’errore iniziale, con il passare del tempo ho anche imparato che indipendentemente dalla dimensione della tua attività e dal fatto che sia già avviata da tempo o in fase avviamento, è importante avere un network di professionisti specializzati in settori differenti.

Tra i tanti, avere uno specialista della norma tributaria, piuttosto che un semplice ragioniere è a mio avviso consigliabile.

Se entri in quest’ordine di idee, scoprirai che fin da subito è possibile ottimizzate costi ed evitare passi sbagliati che con il tempo si possono rivelare seriamente dannosi.

 

5) Progetta La Tua Strategia di Marketing E Sii Il Tuo Primo Venditore!

Un imprenditore non smette mai di vendere.

Nel nostro paese, invece, c’è questo retaggio storico e culturale che ci vuole far credere che l’imprenditore debba solo avere l’idea giusta e se possibile che , attrezzi alla mano, la sappia anche costruire.

Per carità è vero, il mondo ci riconosce una capacità ed una qualità costruttiva senza eguali, ma la verità è un’altra ed è‘ un errore gravissimo pensare in questo modo!

Nel resto del mondo, l’imprenditore è colui che vende la propria idea/progetto/servizio/prodotto ed è un esperto di vendite e marketing.

In quest’ottica un imprenditore dovrebbe passare gran parte del proprio tempo a “presentare” la propria azienda ovunque e a chiunque abbia senso farlo.

Allo stesso tempo l’imprenditore definisce a priori e segue con attenzione la strategia di marketing. Il perché è banale, anche se poco compreso dai nostri “colleghi” Italiani.

Acquisire un nuovo contatto e trasformalo in cliente pagante può richiedere settimane, più facilmente mesi e pertanto l’imprenditore deve progettare la strategia per tempo e seguirla per essere certo dei risultati.

 

6) Sii Flessibile / Adattabile.

Quante volte con Camilla abbiamo dovuto rivedere i piani e modificare la strategia!

Quello che spesso gli imprenditori, in particolare quelli più giovani ed entusiasti, non comprendono è che ogni prodotto o servizio che viene immesso in un mercato soddisfa un bisogno di un target specifico, ma il bisogno nel tempo può anche cambiare.

Essere imprenditori così e cioè sordi ai cambiamenti dei bisogni del proprio target equivale, in proporzione a quanto è grande il proprio business, a guidare in autostrada in corsia di sorpasso a tavoletta e con una benda sugli occhi.

In parole differenti: “Fare le cose come le abbiamo sempre fatte mentre la società continua a crescere e il mercato continua a cambiare è solo una ricetta sicura per il disastro”.

 

7) Non Mollare!

Nel mio percorso ho incontrato decine e decine di imprenditori, tutti e intendo proprio tutti, lottano ogni sacro santo giorno e da sempre, per il successo della propria azienda.

La maggior parte di loro hanno affrontato ogni sorta di ostacoli durante i primi mesi e anni di vita della propria azienda.

Ostacoli che hanno messo a dura prova le loro emozioni, ma ognuno di loro, oggi, può raccontare la propria storia con la consapevolezza che non avevano altra scelta che continuare.

 

 

8) Provaci Provaci e Provaci!

Accetta il fatto che non puoi rimandare costantemente il lancio del tuo “business” perché vuoi continuare a ipotizzare scenari e pianificare.

Per quanto tu cerchi di essere accurato non potrai mai prevedere tutte le sfide che la tua azienda sarà costretta ad affrontare tra uno, due o cinque anni.

Ecco perché non esistono modelli di Business e Sistemi Predittivi che ti possano preparare e mettere al sicuro al 100%.

È vero lo abbiamo detto inizialmente, preparati bene, lavora su te stesso e sull’azienda, ma poi arriva il momento che sia quel che sia dovrai uscire allo scoperto.

L’estrema sintesi è riconducibile ad un concetto: “Vai! Comincia”!

 

Eccoci alla fine,

abbiamo visto gli 8 “tasselli” su cui devi mettere la testa prima di entrare in scena nel mercato, ma quello che ancora non ti ho detto è che Il modello RaisingStar™ From Zero To Exit™ è stato realizzato intorno a questi 8 presupposti.

 

E questo per te è un’opportunità.

 

L’opportunità di seguire il percorso che abbiamo disegnato compiendo tutti i passi necessari per avviare il tuo business consapevolmente senza passi affrettati e terribili salti nel buio.

Noi possiamo aiutarti ad iniziare questo percorso e lo facciamo assieme a TE partendo da un’analisi approfondita del TUO progetto.

Per aiutarti, abbiamo preparato per TE un Questionario di Autovalutazione di 15 domande.

E non è tutto qui, con il con Questionario, TI regaliamo 30 Minuti di colloquio telefonico GRATUITO per rivedere e valutare assieme i risultati. è